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GESTIONE ILLECITA DI REFLUI ZOOTECNICI, ATTIVITA’ DI CONTRASTO DEL NUCLEO AMBIENTALE INVESTIGATIVO DEL COMUNE DI CAPACCIO PAESTUM

Continua l’incessante l'attività di contrasto ai reati ambientale portata avanti dal Nucleo Ambientale Investigativo del Comune di Capaccio Paestum, così come fortemente voluto dall’Amministrazione Palumbo. E’ stato deferito in stato di libertà il titolare di un allevamento bufalino, insistente sul territorio comunale, a cui è stata contestata l'illecita gestione dei rifiuti ( reflui zootecnici) in fase di deposito, stoccaggio e smaltimento. Nel corso della settimana appena trascorsa, l'Ufficio Ambiente del Comune di Capaccio, in stretta collaborazione con la Polizia Municipale, ha dapprima attivato una serie di appostamenti sul territorio comunale finalizzati ad individuare fenomeni di smaltimento illecito di rifiuti, e, successivamente, ha attivato dei controlli specifici a verifica di quanto ipotizzato. A conclusione di tale attività, la Polizia Municipale, in collaborazione con l'Ufficio Ambiente, l'Ufficio Tecnico e con il supporto del Nucleo di Vigilanza Ambientale Volontaria delle Guardie Giurate del Wwf di Salerno ha denunciato alla Procura della Repubblica di Salerno il titolare di un allevamento bufalino, in località Cannito di Capaccio Paestum. Al titolare è stata contestata l'illecita gestione dei rifiuti ( reflui zootecnici)  in fase di deposito, stoccaggio e smaltimento. Durante l'attività ispettiva, inoltre, è stato richiesto l'intervento del personale Veterinario dell'ASL competente per territorio, al fine di verificare il rispetto del benessere animale e del rispetto delle condizioni igienico sanitarie. “Le attività proseguiranno - commenta l’assessore con delega alla Sicurezza Urbana e alla Polizia Municipale, Piero Cavallo - al fine di individuare e denunciare i fenomeni di inquinamento ambientale nel territorio comunale. Massima attenzione, dunque, per contrastare questi fenomeni e i controlli si estenderanno anche ad altre attività per verificare il rispetto di tutte le normative in materia ambientale”. L’UFFICIO COMUNICAZIONE