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CAPACCIO PAESTUM

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Studio UniCredit-Nomisma sul settore lattiero-caseario: la mozzarella di bufala campana al top in Italia tra le produzioni di formaggi DOP

 
Si è svolto oggi a Capaccio Paestum (Sa) il Forum delle Economie "I prodotti tipici nell'esperienza turistica: arte, storia e cibo in un percorso di valorizzazione del territorio", organizzato da UniCredit in collaborazione con Confindustria Salerno e con il patrocinio del Comune, per ragionare sulle strategie di ripartenza del settore lattiero-caseario che ha un importante impatto sull’economia del territorio
 
La filiera bufalina campana occupa una posizione di spicco tra le produzioni di formaggi italiani dietro solo al Grana Padano e al Parmigiano Reggiano. In crescita la produzione di Mozzarella di Bufala Campana (+22% rispetto al 2016) e l’export della filiera lattiero-casearia campana, con percentuali decisamente superiori alla media Paese (48% vs 34%)
 
Di nuovi scenari post pandemici e delle strategie di ripartenza per il settore lattiero-caseario si è parlato oggi a Capaccio (Sa), nell’ambito del Forum delle Economie "I prodotti tipici nell'esperienza turistica: arte, storia e cibo in un percorso di valorizzazione del territorio" organizzato da UniCredit in collaborazione con Confindustria Salerno e patrocinato dal Comune di Capaccio Paestum. Durante la giornata è emerso che, con una produzione di latte cresciuta del +17% dal 2015 al 2021 e con un valore della produzione degli allevamenti che si è attestato nel 2020 a 5,2 miliardi, l’Italia si distingue per le produzioni di qualità ed è leader mondiale nella produzione di formaggi DOP/IGP, con ben 55 denominazioni di origine sulle totali 252 registrate. In questo quadro, la Mozzarella di Bufala Campana occupa una posizione di spicco tra le produzioni di formaggi DOP italiani, con un valore della produzione pari a circa 430 milioni di euro, dietro solo al Grana Padano (1,3 miliardi di euro) e al Parmigiano Reggiano (1,2 miliardi di euro). All’incontro, che si è svolto presso l’Ex Tabacchificio Borgo di Cafasso a Capaccio (Sa), sono intervenuti Franco Alfieri, Sindaco Capaccio Paestum, Luigi Raia, Direttore Generale agenzia regionale per la promozione del turismo della Campania, Vito Cinque, Vice Presidente di Confindustria Salerno e Annalisa Areni, Responsabile per il Sud di UniCredit Italia. Successivamente Ersilia Di Tullio, Senior Project Manager Nomisma ha presentato lo Studio “Il sistema lattiero caseario: contributo all’economia ed alla valorizzazione del territorio” L’indagine Nomisma-UniCredit ha evidenziato come la filiera produttiva rappresenti un asset rilevante per l’economia del Sud e della Campania in particolare. Sono dislocate infatti in Campania circa 940 aziende imprese di trasformazione lattiero-caseario, pari al 24% del totale nazionale, tuttavia le regioni del Sud si caratterizzano per un tessuto produttivo frammentato e di piccole dimensioni. Questo tessuto produttivo sostiene la produzione certificata di Mozzarella di Bufala Campana che ha raggiunto le 54mila tonnellate nel 2021, in crescita del +22% rispetto al 2016 e del +7% rispetto al 2020. Circa il 35% di questa produzione è destinata ai mercati esteri.
 Nomisma-UniCredit sottolineano infine come un ruolo trainante per la crescita del comparto è rappresentato anche dalle esportazioni di formaggi, che hanno raggiunto un volume di 3,6 miliardi di euro nel 2021 in Italia, con l’export della filiera lattiero-casearia campana che negli ultimi anni (dal 2017 al 2021) è cresciuto con percentuali decisamente superiori alla media Paese (48% vs 34%). L’export campano si concentra per il 70% verso il mercato europeo e i principali Paesi di destinazioni dei prodotti lattiero caseari della regione sono la Francia (25%), la Germania (15%) ed il Regno Unito (9%). Ma anche paesi più lontani, come Stati Uniti e Giappone, entrambi con il 4% dell’export caseario regionale, rappresentano mercati con un alto potenziale di crescita per le vendite dei prodotti campani, alla luce del rilevante apprezzamento da parte dei consumatori delle fasce di reddito più elevate verso i prodotti della regione.
 In qualità di amministratori locali – ha dichiarato Franco Alfieri, Sindaco di Capaccio Paestum – abbiamo l’obbligo di mettere in campo iniziative utili a valorizzare le eccellenze del territorio che, a loro volta, possano fare da attrattore per la scoperta del territorio stesso. Dobbiamo creare, insomma, un circolo virtuoso tra la nostra terra e i suoi prodotti più preziosi. La mozzarella di bufala che si produce nelle aziende casearie della nostra Città è forse il prodotto più esclusivo e, al tempo stesso, più conosciuto che Capaccio Paestum offra all’Italia e non solo. Aver ospitato nell’ex Tabacchificio di Cafasso un evento di settore promosso da UniCredit centra il doppio obiettivo: rafforzare la fama di questo prodotto e aprire il territorio a un pubblico più vasto”.
Questa iniziativa – ha sottolineato Andrea Ferraioli Presidente del Gruppo Alberghi, Turismo e Tempo libero di Confindustria Salerno - intende valorizzare le diverse filiere che concorrono alla formazione dell’offerta turistica del nostro territorio. Il Gruppo Turismo di Confindustria Salerno, da sempre vicino alle imprese, crede fortemente nella forza del network con i diversi attori del territorio, Istituzioni ed Istituti bancari ed intende rafforzare la propria azione nel Cilento dove arte, cultura, paesaggio ed enogastronomia costituiscono risorse preziosissime che possono proiettare questa destinazione sul panorama delle mete turistiche internazionali”
 Il comparto lattiero-caseario campano si conferma una delle più rinomate eccellenze del territorio e l’integrazione con il turismo costituisce un valore aggiunto per la regione – ha spiegato Annalisa Areni, Responsabile per il Sud di UniCredit Italia - ma per le imprese è fondamentale non perdere l’opportunità del PNRR per favorire la transizione sostenibile dei modelli di produzione e superare il limite dimensionale, in modo da intercettare nuove opportunità di valorizzazione dei prodotti caseari campani nel mondo
 UniCredit supporta il settore agroalimentare con prodotti e servizi strutturati sugli specifici bisogni delle aziende e finalizzati inoltre a favorire la transizione sostenibile delle imprese, oltre che con iniziative settoriali come il “Bond Food Mezzogiorno”, il primo programma di emissione di Minibond lanciato da UniCredit e dedicato alle aziende agroalimentare del Sud. Recentemente, infine, UniCredit ha stanziato un plafond di 1 miliardo di euro per dare nuova e immediata liquidità alle imprese agricole del Paese che si trovano ad affrontare ulteriori aumenti dei costi produttivi legati al complicato contesto internazionale. UniCredit sostiene da tempo anche l’integrazione tra turismo-agricoltura con il progetto “Made4Italy”, lanciato ad ottobre 2019, l‘iniziativa finalizzata a promuovere progetti legati alle identità regionali tipiche capaci di favorire un'offerta congiunta tra strutture ricettive e imprese agricole volta al potenziamento dell’attrattività dei territori, mettendo a disposizione delle imprese dei due comparti risorse finanziarie e una consulenza specifica dedicata e calibrata sui bisogni dei progetti selezionati.
 Il Forum delle Economia di UniCredit è proseguito con gli interventi di Alessandro Tosi, Referente Agricoltura di UniCredit, di Simona Olivadese, Referente Turismo di UniCredit e di Sergio Mario Dimitri, ESG Expert per il Sud di UniCredit.
 E’ seguita una Tavola rotonda sul tema “Prospettive ed evoluzione del Turismo enogastronomico in Campania””, moderata da Leandro Sansone, Responsabile Territorial Development per il Sud di UniCredit, che ha visto confrontarsi Luca Bianchi, Direttore Generale SVIMEZ e Vice Presidente ISMEA, Andrea Ferraioli Presidente Gruppo Alberghi, Turismo e Tempo Libero di Confindustria Salerno, Ettore Bellelli, Vice Presidente Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, Andrea Ferraioli, Presidente Consorzio Vita Salernum Vites e Giuseppe Pagano, Titolare Azienda Agricola San Salvatore.